Da pochi a pochi appunti di sopravvivenza
Zusatztext
È straordinario, ci dice Fofi, come nel nostro paese, anche nei momenti di maggior conformismo, nascano minoranze agenti che cercano ¿ per strade nuove o magari antiche ¿ di essere protagoniste delle proprie scelte e di esserlo insieme ad altri, a quella parte di popolazione sicuramente minoritaria ma anche ostinatamente attiva. Perché se è vero che c'è un'Italia, maggioritaria e omologata, in cui destra e sinistra si inseguono e si copiano, tanto da apparire alla fine come un unico «loro», è altrettanto vero che ci sono pezzi di paese che hanno deciso di farsi lucidamente perdenti: di stare nella mischia, pur consci della propria «pochezza», ma di non gareggiare né tanto meno patteggiare con i vincenti, qualunque siano le maschere che indossano. Frammenti vivi di umanità che esprimono nella pratica e nella teoria un'alterità che apre a un «mondo così come non è». Certo, procedere in pochi, o talvolta da soli, è faticoso, e tanti si perdono. Ma allora il rischio è che da vittime ci si trasformi in complici del «mondo così com'è», accontentandosi di vite indubbiamente più facili e conformi, ma infinitamente prive di grazia.
Autorenportrait
Goffredo Fofi (Gubbio 1937 - Roma 2025), spirito irrequieto che non si è mai arreso, insieme a tanto altro si è occupato anche di critica cinematografica e letteraria a partire dalla convinzione che arte e cultura non debbano affatto essere consolatorie e rassicuranti ma al contrario scomode e inquietanti. Nella sua lunga vita militante, segnata più dall'etica che dalla politica, ha fondato e diretto numerose riviste (tra cui «Quaderni piacentini», «Linea d'ombra», «Lo straniero» e «Gli asini»); scritto libri di contenuto sia politico sia culturale (tra gli ultimi Elogio della disobbedienza civile, Ciò che era giusto, Per Pasolini, Son nato scemo e morirò cretino); partecipato in prima persona a moltissime esperienze di intervento sociale ed educativo. La sua collaborazione con elèuthera ha attraversato tutti i decenni di vita della casa editrice. E non si è limitato a scrivere prefazioni o a suggerire temi e autori, ma ci ha criticato senza sconti quando lo ha ritenuto necessario. Insieme, abbiamo pubblicato altri quattro titoli, oltre a questo primo libro sulle minoranze agenti: L'oppio del popolo (2019), Fellini anarchico (2021), Breve storia del cinema militante (2023), Il cinema del no (2024 n.e.) e Da pochi a pochi appunti di sopravvivenza (2026 n.e.).
Weitere Details
Erschienen: 01.05.2026
Umfang: 224 S., 2.10 MB
Sprache: ITA
ISBN/EAN: 9788833023250
Umbreit-Nr.: 1253548
